Sul nostro adorato sport.Onde evitare di scadere in superflue (e già ampiamente curate) riflessioni sul percorso storico compiuto dallo sport e,
per ovviare alla monotonia dell’enumerazione delle caratteristiche fondanti tale attività, parleremo dello sport così come la sua idea anima il senso di innato benessere nel cuore e nella mente di ogni appassionato o discepolo di qualsivoglia manifestazione lo rappresenti. In questa società stabilmente permeata dalla presenza predominante della componente superficiale, la cura dell’immagine e il bisogno (apparentemente) non eclissabile di presentare all’altrui osservazione la sola riproposizione di modelli di riferimento dal valore prettamente estetico, hanno determinato il progressivo e “fatale” allontanamento dalla ragion prima che spinse l’uomo a praticare l’attività sportiva. Essa nasce certamente come risposta alla richiesta del nostro corpo, non più provato da un modus vivendi includente la sola sfera dello sforzo fisico, di tener vivo l’intero organismo. Tali propositi furono presto abbandonati per lasciar spazio al desiderio di esprimere le proprie doti atletiche in competizioni mirate all’affermazione della propria superiorità. Quando poi il fenomeno della pratica sportiva nel tempo libero trovò maggiori consensi, fu motivo di aggregazione e partecipazione collettiva tramite la differenziazione nelle molteplici discipline, concorrenti in sempre più vasti e organizzati eventi. Oggi in pochi riescono a fare a meno dello sport e per alcuni il ruolo esula dal significato fine a se stesso. La storia delle discipline sportive ha spaccato il mondo durante conflitti internazionali, ha enfatizzato il suo spessore e ne ha nobilitato le vesti. Lo sport è cultura, tradizione, filosofia di vite tra le più mitizzate dei trascorsi e del nostro secolo. Esso incide pure sull’economia dei paesi ospitanti le maggiori manifestazioni e i campionati più noti. Alla base di ciò, lo sportivo deve rincorrere sempre e comunque la passione sopra ogni macchinazione che si incunea rovinosamente nella realtà coeva; che sia essa sofferta, gaia o perlomeno travagliata, è il mastice indissolubile, nonché unica legittima fonte di ispirazione, per tutti i proseliti degli ideali della sua purezza. |






per ovviare alla monotonia dell’enumerazione delle caratteristiche fondanti tale attività, parleremo dello sport così come la sua idea anima il senso di innato benessere nel cuore e nella mente di ogni appassionato o discepolo di qualsivoglia manifestazione lo rappresenti.
In questa società stabilmente permeata dalla presenza predominante della componente superficiale, la cura dell’immagine e il bisogno (apparentemente) non eclissabile di presentare all’altrui osservazione la sola riproposizione di modelli di riferimento dal valore prettamente estetico, hanno determinato il progressivo e “fatale” allontanamento dalla ragion prima che spinse l’uomo a praticare l’attività sportiva.
di aggregazione e partecipazione collettiva tramite la differenziazione nelle molteplici discipline, concorrenti in sempre più vasti e organizzati eventi.
Lo sport è cultura, tradizione, filosofia di vite tra le più mitizzate dei trascorsi e del nostro secolo. Esso incide pure sull’economia dei paesi ospitanti le maggiori manifestazioni e i campionati più noti.